Valutazione personale del corso

Questo corso della Comunicazione è missione è stata una provvidenza che a me personalmente ha dato la possibilità di migliorare la mia conoscenza sulla comunicazione multimedia.

Da quando ho imparato a studiare ho cominciato ad apprezzare i miei attrezzi di comunicazione (gadgets). Sono sicuro ed è già mi sta servendo per me, per la congregazione e un giorno condividerò quello che ho imparato nelle Filippine.

Tutto questo non era possibile senza la PUSC, i benefattori e sprattutto con la sapienza e la pazienza dei professori che mi hanno insegnato con dedicazione e passione, proprio hanno condiviso con noi la loro persona.

Poteva andare ancora meglio se non ci fosse il Covid che ci ha limitati la lezione in presenza, ma non ci siamo fatti combattere dal Covid!

Vale la pena insegnare questa materia nel corso teologico come seminario.

Ho imparato in più e ho in più in me che nessuno mi può togliere e che posso solo condividere.

P. Ronald Ignacio sdP

La causa della povertà nelle Filippine e come sradicarlo

Ronald Ignacio

Filippine- Manila 31 maggio 2021

Più della metà dei 100 milioni di persone nelle Filippine vive nelle zone rurali e molti di loro sono poveri. L’agricoltura è il fonte primaria e spesso unica di reddito per le popolazioni rurali povere, la maggior parte dei quali dipende dall’agricoltura di sussistenza e dalla pesca i loro mezzi di sussistenza.

•Analfabetismo

•Disoccupazione

•Incidenza di povertà sono generalmente più elevate tra le popolazioni indigene e persone che vivono in zone di montagna. Ci sono differenze sostanziali tra regioni e province nel livello di povertà e il divario (gap) di povertà tra le aree urbane e quelle rurali si sta allargando.

Popoli indigeni che vivono in ecosistemi altamente fragili e vulnerabili, persone negli degli altopiani della Cordillera e sull’isola di Mindanao, sono tra i più poveri del paese. Complessivamente, il 25% delle persone nelle Filippine è povero.Sebbene le cause della povertà nelle aree rurali delle Filippine variano ampiamente da un’isola all’altra, i fattori comuni includono un calo della produttività agricola, operazioni agricole non redditizie e pratiche non sostenibili, che hanno portato alla deforestazione e all’esaurimento delle acque di pesca.

Le aree rurali sono in ritardo crescita economica e hanno tassi di sottoccupazione più elevati. Ciò è in parte dovutoal loro avere scarso accesso  al capitale produttivo, alla conoscenza e alla tecnologia, e a avere un accesso limitato al mercato. I poveri delle zone rurali hanno anche poche fonti di reddito extra-agricolo attività e mancanza di accesso a servizi finanziari a prezzi accessibili. I gruppi vulnerabili affrontano problemi specifici. Ad esempio, le popolazioni indigene e le donne nelle comunità musulmane hanno alti tassi di analfabetismo e sono colpite dal invasione della tecnologia e delle culture moderne sulle norme tradizionali e pratiche.

I pescatori devono affrontare una continua riduzione del numero di pesci catturati, hanno limitato accesso a tecniche di non cattura e poche opportunità di produrre con pesca redditi (Income) .

Le donne non hanno accesso ad attività generatrici di reddito. Sebbene l’enorme le rimesse dei lavoratori filippini all’estero contribuiscono all’economia complessiva del paese,le famiglie dei lavoratori a casa devono ancora affrontare sfide sociali  ed economiche nel assenza di risparmi finanziari, investimenti e programmi di sostegno allo sviluppo.

Cosa fa lo Stato per sradicare la povertà rurale?

Per sradicare la povertà nel Paese il governo sta mettendo a punto un piano socioeconomico, agenda che pone l’accento sull’incentivazione delle opportunità di business, facilitando partenariati pubblico-privato e promozione dello sviluppo della catena del valore per aumentare il produttività dell’agricoltura e delle imprese rurali e promuovere il turismo rurale. Garantire la proprietà fondiaria e migliorare la gestione e la titolazione dei terreni è anche apriorità al fine di incoraggiare gli investimenti e affrontare le strozzature.

Il governo delle Filippine sono anche interessate a investire nello sviluppo del capitale umano, compreso sistemi sanitari e educativi e formazione, per adattare le competenze della forza lavoro a un migliore ambiente aziendale.

Cosa fa la Chiesa in questo campo della povertà?

La Caritas Diocesana, gli Istituti Religiosi e le Religiose condividano la missione della Chiesa cattolica di servire i poveri e promuovere la carità e la giustizia.

•Fede in azione

•Risposta alle emergenze

•Trasformare le vite

Sono ispirati dai Vangeli, dagli insegnamenti della Chiesa cattolica e dalle speranze delle persone che vivono in povertà. Incoraggiano tutti a rispondere ai disastri umanitari, a promuovere lo sviluppo umano integrale e a difendere le cause della povertà e della violenza. Animano le comunità cattoliche e tutte le persone di buona volontà solidali con le sofferenze dei loro fratelli e sorelle nel mondo.

La Caritas risponde praticamente alle crisi umanitarie come i disastri naturali, i conflitti e gli effetti del cambiamento climatico. Salvano vite, alleviano le sofferenze e aiutiano a ricostruire i mezzi di sussistenza e le comunità a lungo termine. Ciò consente alle donne e agli uomini delle comunità più povere e vulnerabili di sopravvivere e riprendersi dalle crisi e di vivere in un ambiente sicuro e protetto.

             La Caritas promuove lo sviluppo umano integrale in modo che le persone nelle comunità più povere e svantaggiate siano libere di prosperare e vivere in pace e dignità.

Filippine- Alcune paese dopo il tifone Haiyan del 2013 e il fenomeno El Niño e La Niña

Ronald Ignacio

Filippine – Asia 31 maggio 2021

Il paese è composto da oltre 7.000 isole.
L’economia delle Filippine è uno dei più grandi mercati emergenti del mondo, ma molte parti del paese rimangono molto povere.
Una media di 20 grandi tempeste hanno colpito le Filippine all’anno: Haiyan è stata la 25a tempesta tropicale ad entrare nelle acque filippine nel 2013.
Le Filippine sono un’area di intensa attività sismica perché si trovano lungo il confine di due placche tettoniche sull ‘”Anello di fuoco del Pacifico”, il che significa che sono anche soggette a terremoti ed eruzioni vulcaniche.

L’impatto della crisi.
Il tifone Haiyan – conosciuto localmente come Yolanda – ha colpito l’isola di Panay, Capiz alle 20:40 GMT del 7 novembre 2013 (4.40 dell’8 novembre ora locale). Ha causato un’ondata di tempesta. I rapporti sulla velocità del vento di Haiyan variano ma, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, le raffiche hanno raggiunto i 300 km orari. È stato il ciclone tropicale più forte mai approdato e il tifone più mortale nella storia delle Filippine, un paese colpito in media da più di 20 tempeste tropicali all’anno e soggetto a terremoti e vulcani.
Oltre 14 milioni di persone sono state colpite in 46 province.
La provincia di Capiz, che ospita oltre 800.000 persone, hanno subito danni innumerevoli alle abitazioni. Quattro milioni di persone hanno visto le loro case gravemente danneggiate o distrutte (550.000 case distrutte e altre 580.000 case sono state gravemente danneggiate).


Il governo delle Filippine ha affermato che la tempesta ha provocato più di 6.201 morti. Quel tifone ha cambiato molto alla vita delle persone.
Le Filippine vengono colpite in pieno dai tifoni, i cicloni tropicali del sud-est asiatico. L’unica zona che in genere rimane al di fuori della loro traiettoria è quella più meridionale, quindi l’isola di Mindanao, soprattutto nella parte centro-meridionale, il sud di Palawan e le piccole isole più meridionali. In genere i tifoni si verificano da maggio a dicembre, anche se sono più frequenti tra agosto e novembre. A volte ve ne sono stati di distruttivi anche a dicembre, come ad esempio il tifone Bopha, che ha interessato le Filippine all’inizio di dicembre 2012, Hagupit, che ha colpito le isole intorno al 10 dicembre 2014, o Tembin, che ha colpito Mindanao dal 20 al 25 dicembre 2017.
Comunque, dato che il mare è sempre caldo, in teoria si possono verificare anche da gennaio ad aprile, anche se in genere in questo periodo si formano depressioni tropicali non intense, che però a volte possono scaricare notevoli quantità di pioggia, soprattutto sui versanti orientali.

Tacloban 2013

EL Niña e La Niña

Il clima delle Filippine è poi influenzato dal fenomeno detto El Niño, che in alcuni anni sconvolge il clima di vaste zone del mondo, e nelle Filippine porta caldo, siccità e un numero inferiore di tifoni rispetto al solito, mentre il fenomeno opposto, La Niña, vi porta piogge più intense del normale e temperature leggermente più basse.